#coglioneNO !!!

Stamattina mi sono imbattuta in un articolo che mi ha fatto sorridere e a tratti anche un po’ piangere.

Forse lo sapete già (o forse no), ma mi occupo di fotografia o comunque è quello che cerco di fare e quindi sono una di quelle persone descritte perfettamente nel post di Giulia . Ogni volta che rendo palese alla gente quello che faccio nella vita, mi si risponde con quel mezzo sorriso di compassione misto a pietà che mi fa venire voglia di correre in un angolino a piangere e disperarmi.
“Sono fotografa”
“Ah, che bello dai!”
leggasi: poverina, come fa a campare, ma chi glielo ha fatto fare? Non poteva fare la ragioniera o l’igienista dentale come ogni cristiana?

Sono una di quelle persone il cui lavoro e tempo non viene quasi mai considerato perché la maggior parte della gente ritiene che il nostro sia solo un hobby, un passatempo oppure in altri casi pensa che lavoreremo volentieri gratis per avere un po’ di “visibilità” che LORO potranno fornirci con mezzi dubbi (ti taggo sulla mia fanpage con 2000 fan!)
Quante volte mi sono sentita dire: “ah, ovviamente non posso pagarti!!”, oppure “non posso darti soldi e nemmeno rimborso spese, però le foto le facciamo in Liguria sulla spiaggia, ti aspettiamo!”. Si, aspetta che arrivo.
Questo perché il lavoro creativo non è riconosciuto come una vera OCCUPAZIONE, ma come un passatempo, un divertimento. “Ma si, tanto tu ti diverti!”, si tantissimo. Le persone che parlano in questo modo non hanno la minima idea di cosa ci sia dietro lavori di questo tipo e prendo nella fattispecie il mio. Tengono conto solo delle ore (ORE, non secondi – arrivo CLICK e me ne vado) di scatto e non prendono mai in considerazione quelle che si passa in postproduzione a strapparsi le retine su Photoshop.
Per non parlare dello stress e del nervosismo che può scaturire dell’organizzazione dello shooting stesso.

E’ anche questo il motivo per cui mi faccio sempre molti scrupoli a chiedere collaborazioni alle modelle o ai truccatori che sono loro stessi freelancer. Se non ho entrate io, come posso garantire anche solo un rimborso spese a loro ai quali chiedo una prestazione per un mio progetto?

Qui mi allaccio all’articolo che ho trovato stamattina.
Una Campagna di Sensibilizzazione per il Rispetto dei Lavori Creativi promossa da ZERO 
Cito:

#coglioneNo è la reazione di una generazione di creativi alle mail non lette, a quelle lette e non risposte e a quelle risposte da stronzi.
È la reazione alla svalutazione di queste professionalità anche per colpa di chi accetta di fornire servizi creativi in cambio di visibilità o per inseguire uno status symbol.
È la reazione a offerte di lavoro gratis perché ci dobbiamo fare il portfolio, perché tanto siamo giovani, perché tanto non è un lavoro, è un divertimento.

Questo gennaio ZERO vuole unire le voci dei tanti che se lo sentono dire ogni volta. Vogliamo ricordare a tutti che siamo giovani, siamo freelance, siamo creativi ma siamo lavoratori, mica coglioni.

Qualcuno mi da un AMEN?
Grazie!
Sono stati realizzati 3 soggetti che hanno come protagonisti un idraulico, un giardiniere e un antennista, sfruttati e non pagati. Della serie: diresti no al tuo idraulico?
Vi invito a guardarli tutti e tre perché sono illuminanti e molto ben fatti.

Ricordate sempre di non svalutarvi e di non accettare di lavorare perché vi promettono aria fritta. Io in passato l’ho fatto e non ho ottenuto un bel niente, solo grandi delusioni e fregature. Date un peso al vostro lavoro.

Martina.

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4 pensieri riguardo “#coglioneNO !!!

  1. Sono diplomata in grafica pubblicitaria e fotografia e come sai bene per il lavoro che hai scelto la gente spesso pensa ” oh, poveretta, ma cosa le costava fare l’avvocato? ” io spesso mi vergogno di dire anche che ho frequentato un’Istituto d’Arte.. ( lo so non c’è nulla di sbagliato, voglio dire…non sono una ladra! xD ) ma l’impressione che ti danno con i loro sguardi..è “vatti a nascondere che fai prima” occhi fissi su di te con un misto tra pietà e compassione…Martina, i lavori artiscici sono quelli che in Italia vengono messi sempre da parte, appunto perchè considerati erroneamente come hobby…uno svago. Spesso chi non ci lavora sul serio non sa di quanta fatica ci vuole, impegno ed originalità..se fai un lavoro artistico devi sempre essere aggiornato su tutto, la creatività deve essere il tuo pane quotidianio. Me ne accorgo acora più adesso che ho iniziato un corso fotografico su: la digitalizzazione,conservazione e catalogazione dei beni culturali “, io continuo per la mia strada malgrado ciò che può pensare la gente, non è solo un “sogno” ma è un vero e proprio lavoro, quindi fregatene! 😉 continua la tua strada! ps: ho visto i tuoi album fotografici e sono splendidi! *-*

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