LIFE UPDATE : cosa è successo?

Ciao lettori!
Avete notato la nuova grafica? Eh? Eh? Vi piace?
Ho deciso di svecchiare un po’ il blog in previsione di un utilizzo più costante.
Sì lo so, lo dico sempre, ma poi non lo faccio mai però questa volta voglio davvero provarci. Datemi fiducia!
Proprio ieri sono incappata in un vecchio post in cui raccontavo le varie peripezie affrontate per trovare casa a Torino. Da allora è passato molto tempo e quella casa l’abbiamo cambiata.
Diciamo all’epoca ci eravamo po’ accontentati della prima casa decente trovata, ed erano affiorati subito i difetti.
Era un piccolo bilocale con ingresso striminzito, salotto/cucinino, camera da letto e bagno. Uno di quegli appartamenti con le pareti di cartapesta in cui senti i vicini starnutire. Non cadeva a pezzi, ma non era neanche nuovo di pacca.
La prima settimana, però, la doccia è crollata.
Successivamente è crollato il tubo del lavandino della cucina, per due volte.
I vetri erano inesistenti, era come avere del cellophane alle finestre. I serramenti erano vecchissimi e quindi in caso di temporale entravano in casa foglie, polvere e un sacco di altra roba.
Nel cucinino ci stava a malapena una persona, quindi cucinare non era mai un piacere, diventava una condanna.
Poi sono arrivate le blatte. E ci sono rimaste.

Insomma, un bel posto.

I nostri vicini erano una coppia di 890 anni, che probabilmente viveva lì da prima che costruissero il palazzo. Lui era un uomo enorme sopravvissuto a una vita di lavori forzati, un infarto e un ictus, lei era una di quelle nonne amorevoli bravissime a cucinare che portava avanti la casa.
Con loro abbiamo avuto purtroppo un imprinting un po’ negativo. Infatti, il marito non era molto stabile e spesso cadeva. Sono abbastanza convinta che la moglie tentasse di farlo fuori. A sostegno della mia tesi c’è il fatto che abbia tolto dal soggiorno il divano sul quale il marito era solito riposare e lo abbia sostituito con delle molto meno stabili sedie da giardino di plastica.
Ovviamente ogni volta che questo uomo di 200 kg cadeva nel bel mezzo della casa, la moglie citofonava a noi per tirarlo su.

Immaginatevi io e Karim, che in due abbiamo la forza di una zucchina, che tiriamo su questo uomo di 80 anni. Bei momenti.
Di buono c’era che poi venivamo ricompensati con arancini gratis.

Insomma, il desiderio di cambiare casa si è fatto sentire subito.
Abbiamo passato un anno lì, un sacco di ricordi saranno sempre legati a quella casa, ma era tempo di fare un upgrade.
La cosa positiva è che potevamo contare su questo “bucolocale” come punto di appoggio per vedere nuove case.

Avete presente quando vedete online un annuncio immobiliare e pensate “OMMIODDIO ma è perfetto! Questa sarà casa mia! Metterò il divano lì, il letto là, questo muro sarà rosa, questo verde pisello..” – capito no? Ecco. A noi è capitato con il primo appartamento che abbiamo visitato quando abbiamo deciso di cambiare casa.
Sulla carta era uno stabile meraviglioso, di recente ristrutturazione, metratura importante, con due camere e uno studio. PERFETTO!
Appena varcata la soglia ci è sembrato di essere entrati nella soffitta di un qualche film horror. Per un attimo abbiamo pensato di chiedere all’agente immobiliare se ci fosse stato qualche errore e si fosse sbagliato. L’appartamento era quello delle foto, ma come se ci fosse esplosa dentro una bomba. Ragnatele, pavimenti scricchiolanti, polvere, muri scrostati. NO GRAZIE. NEEEEEEEEEXT!

Non vi sto neanche ad elencare lo smisurato numero di case bellissime ma senza finestra in bagno oppure ancora peggio: con finestra che da sulle scale ad altezza uomo. Roba che mentre sei sulla tazza puoi allegramente conversare col vicino che rientra dal lavoro. NO. NO. NO.

Con molta rassegnazione infine siamo andati a vedere una casa che io avevo tenuto in archivio per diverso tempo senza darle mai molto credito perché aveva il bagno di un colore imbarazzante e la cosa mi turbava assai.
Ci siamo dovuti ricredere. La casa era abitata dai proprietari ed era stata recentemente ristrutturata. Più restavamo lì, più eravamo convinti. C’era anche una stanzina in più che poteva diventare un piccolo ufficio!
E c’era l’aria condizionata!
LA PRENDIAMO! 

Quindi si, abbiamo una casa con il bagno colorato in modo imbarazzante.
(Però i vicini hanno la nostra età. Menomale.)

Ormai siamo qui da agosto scorso e siamo molto soddisfatti. Per ora non si è presentato nessun problema. A differenza dell’altra casa abbiamo un rapporto molto diretto con un i proprietari che sono persone splendide e a noi preme molto questa cosa.
Ci sono ancora un po’ di lavoretti da fare, ma per ora viviamo più che bene!
Magari vi posterò qualche foto decente in una prossima entry del blog 🙂

E voi? Quali sono stati le vostre avventure nel cercare casa?
Raccontatemele!

Marty

Photography: AUTUNNO.

 

Sabato scorso ho approfittato dei colori autunnali al Parco del Valentino qui a Torino, per fare qualche foto a Giulia . Erano mesi che non fotografavo una persona in carne ed ossa! Mi ero quasi dimenticata quanto fosse bello e gratificante lavorare a nuove immagini. Spero che questo sia l’inizio di qualcosa di nuovo e che la mia ispirazione stia lentamente tornando a farsi sentire.

 

 

Ringraziamento speciale a :
Giulia Biletta
Letizia Gozzelino
Gli scoiattoli del Valentino

CASA NUOVA • Le mie idee : IL SALOTTO

Ormai è passato più di un mese da quando abbiamo lasciato la nostra prima casetta per trasferirci in un nuovo appartamento.
Il bilocale in cui stavamo prima aveva un sacco di problemi. Primo fra tutti era molto trascurato, era piccolo e poco funzionale. Ci siamo rimasti poco tempo proprio perché quasi da subito abbiamo capito che era un appartamento con dei problemi e poco adatto alle nostre necessità.
Nonostante tutte queste problematiche, abbiamo un sacco di ricordi in quelle quattro mura. Sono stati i nostri primi anni di convivenza e quindi resterò per sempre affezionata a quella casa.

Il nuovo appartamento è molto diverso. Innanzitutto ha una metratura più ampia e si estende su due piani di cui uno mansardato. E’ ristrutturato e rifinito molto bene.
Ci siamo già ambientati alla perfezione e ci troviamo splendidamente.
Già prima del trasloco ho iniziato a fantasticare sull’arredamento e la decorazione degli interni.
In particolare il salotto, che è la stanza più importante, quella in cui si accede entrando in casa.

I muri sono di un grigio chiaro leggermente spatolato.
Non credo di cambiare il colore perché rilassa molto la vista e non stanca.
Punto fermo della mia idea di “progettazione” (tra molte virgolette, perché non sono né un architetto né altro) per il salotto era il divano modello BACKABRO (…..) di Ikea anch’esso grigio, ma di una tinta più scura rispetto al muro. Ci piacerebbe aggiungere una poltroncina in modo da poter avere più spazio per eventuali ospiti.
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Per smorzare tutto questo grigio vorrei giocare con dei tocchi di colore nei cuscini e nel tappeto.
La palette di colori che ho in mente va dal giallo ocra/beige al giallo brillante passando per le varie sfumature di verde.
Il tavolino da caffè deve avere linee essenziali e moderne (ora abbiamo un provvisorio tavolino ikea ereditato), così come la lampada da terra.

Nella parete dietro al divano ho intenzione di creare un gallery wall con varie opere di illustratori o fotografi che amiamo. Nell’immagine qui sopra ho inserito una opera di Agnes Cecile, un’artista che cercherò sicuramente di integrare nella composizione.
Come mobile per la TV abbiamo scelto qualcosa di essenziale. Ci siamo buttati su Bestå di Ikea che con i suoi due cassetti ci permette di stipare tutte le serie TV.
A fianco alla zona TV c’è spazio vuoto in cui pensavo di mettere una cassettiera o un sistema modulare per poter contenere oggetti in modo da avere tutto in ordine (un grosso problema della casa vecchia era quello di non avere posti chiusi come cassetti o armadi in cui poter organizzare le cose).
Il miglior candidato per ora è Kallax ( Ikea), che permette anche di giocare con i colori dei contenitori.
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Che ve ne pare?

E’ strano per me scegliere forme di questo tipo, visto che sono una grande amante del country e dello shabby, ma mi sono resa conto nel tempo che forse non riuscirei a vivere in una casa totalmente costruita su stili di quel tipo.
Sto quindi preferendo linee pulite quasi tendenti al nordico.
Vi terrò aggiornati 😉

Se avete consigli e idee non esitate a commentare!

Marty

Dietro l’Angolo – SAN SALVARIO EMPORIUM

Finalmente sono riuscita ad andare al San Salvario Emporium!
L’anno scorso avevo visto di sfuggita questa iniziativa organizzata nel quartiere San Salvario, ma non ero riuscita ad andare e mi era dispiaciuto molto. Mi aveva incuriosita e mi ero ripromessa di andarci l’anno dopo.
Così ho fatto!

Ma che cos’è San Salvario Emporium?
Si tratta di una giornata in cui artisti emergenti, designer, stilisti ecc… espongono e vendono le loro creazioni. Una specie di mercato della creatività per far conoscere nuovi artisti.

“San Salvario Emporium è un progetto dell’Associazione Emporium, nata con lo scopo di promuovere la creatività e l’impresa giovanile con particolare attenzione ai campi dell’artigianato, del design (abbigliamento, interior, industrial e graphic) e dell’editoria indipendente nazionale.
L’intenzione è di dare visibilità alla nuova creatività artigianale italiana attraverso un calendario di eventi espositivi e fieristici, in cui i soggetti coinvolti possano esporre e vendere direttamente i loro prodotti, nell’idea, confermata da numerose esperienze internazionali, che uno spazio unico e condiviso di esposizione e vendita possa incrementare la capacità del singolo soggetto produttore di raggiungere un numero importante di acquirenti, senza per forza appoggiarsi a punti vendita terzi.”

 

Fosse stato per me avrei comprato di tutto.
Dalle stampe ai gioielli fatti a mano, agli abiti vintage usciti direttamente da una vecchia valigia.
E’ un luogo in cui fare acquisti diversi e unici.
Vi consiglio di farci un salto, tornerete a casa felici ed ispirati!

 

 

San Salvario Emporium

 

 

Martina.

Dietro l’Angolo – MELISSA ERBORISTERIA

Oggi vi porto in giro con me.
Alcuni di voi sapranno che mi sono trasferita a Torino da ormai un anno.
Con il tempo sto imparando a conoscere la città sempre di più e ad apprezzarla moltissimo. Adoro gironzolare per il centro e per le vie più nascoste in cui si possono trovare angoli carini e negozietti che si rivelano dei piccoli tesori.
Uno di questi è Melissa Erboristeria.

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“A soli 65 passi dalla Mole”  venite catapultati in un universo parallelo fatto di profumo tè, infusi ai boccioli di rosa e antichità vintage.
Melissa nasce dalla passione di Valeria che decide, dopo alcuni anni come dipendente, di aprire la sua erboristeria con l’aiuto della sua mamma.
Lei stessa mi ha raccontato che Melissa sarebbe dovuto essere il suo nome al momento della nascita, ma per un motivo o per l’altro alla fine si è deciso per Valeria.

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Entrare da Melissa Erboristeria è come fare un tuffo nei ricordi di Valeria e della sua famiglia.
Quaderni delle elementari con esercizi per il dettato, vecchi giocattoli, valigie, libri, tutti oggetti con una storia.


Lasciatevi consigliare sui gusti di infusi e tè che troverete esposti in bellissimi sacchettini scritti a mano uno per uno. Tè dei poeti, Primo Amore, Bicerin, Torta della Nonna e tanti altri gusti speciali.

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Ovviamente non mancano i prodotti prettamente erboristici dedicati alla cura della persona e ad alcune patologie specifiche.
Si possono trovare anche alcune chicche per la casa come diffusori di essenze o servizi di tazze e tazzine.
Da qualche tempo Melissa è anche bioprofumeria con una vasta gamma di prodotti naturali, non testati sugli animali. Tra questi anche alcune marche di cosmetici come Neve Cosmetics, Nabla, Avril e tante altre.


Insomma, Melissa Erboristeria è un negozio d’altri tempi e grazie a questa sua unicità sta acquistando sempre più seguito anche grazie alla costante dedizione di Valeria.
Se passate da Torino vi consiglio di passare a trovarla e lasciarvi incantare.

 

http://www.melissatorino.com/

 

Martina.
Fotografie: ©sybellephotography

HELLO FLAWLESS • aka “Come le commesse di Sephora ti condizionano la vita”

Ultimamente ho viaggiato spesso tra Milano e Torino.
Non so se lo sapete, ma Milano Centrale può rivelarsi un grande luogo di perdizione soprattutto se devi aspettare parecchio il treno e non sai cosa fare.
Non so se lo facciano apposta o se sono io che ho problemi ma, appena scendi e finisci di percorrere il binario ti ritrovi MAC e Sephora IN FACCIA. Mi volete morta, ditemelo.
Quello che sto per raccontarvi lo scrivo soprattutto per me, un po’ come terapia d’urto. Facciamo finta di essere un circolo di alcolisti anonimi e che sia il mio turno di parlare.
Vagavo per Milano Centrale. Non entro quasi mai da Sephora, giusto per non farmi tentare, costa tutto troppo….invece quella volta ho varcato la soglia. Pensavo “cià, fammi vedere queste fantomatiche tinte labbra di Sephora di cui parlano tutte!” .
Tinte labbra? E chi le ha mai viste.
Appena dentro sono stata subito attratta da tutto il resto: Urban Decay, Collistar….Benefit….
Mentre il mio cuore si spezzava per i prezzi dei prodotti mi si avvicina una commessa con la solita frase “CERCAVI MICA QUALCOSA?!” e io stupida, ho risposto “no niente, guardavo qualcosa per il contouring…” .
Errore! SACRILEGIO! Avrei dovuto dire: NO. MOLLAMI. NON VOGLIO NIENTE. Invece rispondendo così le ho solo dato l’aggancio per mostrarmi 34583096845068 prodotti.
“Ah, ma allora devi assolutamente provare questo quod di UD con blablablabla”.
Subito le faccio notare che sono truccata e non posso stratificare altra roba sulla mia faccia, o sembrerei Moira Orfei, ma lei insiste spiegandomi anche come va fatto un contouring.
PRONTO? Mi vedi? Sono truccata, so farlo. Quella con l’eyeliner verde glitterato sei tu, NON IO.
Niente. Inizia a spolverarmi la faccia con del BLUSH che comincia a mettermi pure sulla mascella.
Grazie, ora sono proprio pronta per la copertina di Vogue, grazie.
Scappo dalla pazza commessa glitterata e mi dirigo allo stand Benefit apparentemente disabitato.
E’ lì di fronte a me, lo vedo.

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Hello Flawless, il fondotinta che ho visto in ventordici tutorial di NikkieTutorials. Lei che ha sempre una pelle perfetta, io che ogni volta penso “aaahhhh, quanto sarebbe bello avere quel fondo, chissà magari anche io divento figa come lei…” .
Lo prendo, lo provo sulla mano, ne esce una quintalata e non so più dove spalmarmelo.
Arriva in mio soccorso la commessa di Benefit che me lo fa provare sul collo.
E’ lui, è bellissimo. E’ il mio colore! E’ amore.
Costa una fucilata.
Dannazione DONNA! Perchè me lo hai spalmato sul collo? Ora lo desidero!
(Tento di incolpare la commessa quando in realtà è tutta colpa mia.)
La commessa che ha capito che sono senza speranze cerca di rifilarmi pure la crema, il profumo e un gel per sopracciglia, dicendo “ne avresti bisogno”

INNANZITUTTO STAI CALMISSIMA, poi, adesso aspetti un secondo che devo andare a piangere in un angolo…

……
Lo sanno anche i sassi che ho dei complessi con le sopracciglia.
Le odio, sono storte, me le tolgo tutte, me le disegno, me le tatuo, basta ecc eccc…

Nonostante il crollo drastico di autostima e i complessi sono ancora lì con il fondotinta in mano mentre la commessa mi fissa.
Cosa faccio? E se poi non mi piace?
Presa da un impulso uscito chissà dove e un po’ spinta dalla commessa che manco Giorgio Mastrota, dico le fatidiche due parole: “LO PRENDO!”
Mi dirigo alla cassa felice e singhiozzante allo stesso tempo.
Povera, ma con un collo bellissimo.

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AD OGGI ho provato un bel po’ di volte l’Hello Flawless e posso dire che:

♥ Ha un odore terribile. Avete presente l’odore del bianchetto che si usava al liceo? Ecco.
♥ E’ super liquido, a differenza dei fondi a cui ero abituata. Anche agitandolo per ore, rimane liquido quindi è proprio la formulazione.
♥ Ha una coprenza modulabile . Non copre assolutamente brufoli e cose del genere ma uniforma l’incarnato. Io tendo a stratificarlo dove serve. Rimane molto naturale, non fa l’effetto mascherone.
♥ Non sono in grado di stenderlo con un pennello (esempio: l’Essentials Foundation Brush di RT) . Non so se sia il pennello o il fondo troppo liquido, ma si stende proprio male, lascia righe, non è uniforme, va ovunque.
♥ Si stende da dio con una spugnetta (es: beauty blender o simili).
♥ La colorazione per la mia pelle è perfetta (Ivory)  e penso si adatti molto anche a tonalità diverse. Io sono cadaverica, quindi è un punto in più!
♥ Ottima anche la durata. E’ un fondo che non da fastidio sulla pelle e non è pesante, si asciuga bene e dura a lungo.

Insomma, non mi sono pentita dell’acquisto. So già che quando finirà sarò triste.
Ve lo consiglio, se volete prendere un fondotinta importante per quanto riguarda il prezzo.
Sono consapevole del fatto che esistano fondi molto buoni alla metà di quella cifra. Io stessa ho sempre utilizzato prodotti con un prezzo molto contenuto.
Se avete testimonianze sofferte di incontri ravvicinati con commesse di Sephora, fatemelo sapere.
Aiutiamoci.

Sybelle

I Preferiti di MARZO !

Ciao a tutti!
Queste sono state le cose che ho preferito di più nel mese di marzo.
Quali sono stati i vostri preferiti?
Fatemelo sapere con un commento! ♡

Vi ricordo che potete farmi tutte le domande che vi frullano per la testa, usando l’hashtag #ASKMARTY su twitter!

Beauty

Acqua Micellare So Bio all’Aloe Vera.
La uso per struccarmi alla sera tardi, abbinata a una salviettina struccante.
Leva tutto il trucco ed è super rinfrescante! E’ pensata per pelli delicate come la mia infatti non mi ha mai dato problemi.
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Pennelli Real Techniques.
Possiedo un set di tre pennelli per il viso. Sono morbidissimi e stendono il prodotto benissimo.
Ogni pennello può essere usato per diverse tipologie di prodotti.
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•Film del Mese

Gone Girl
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” Nick, sposato da cinque anni con Amy, perde il suo lavoro come giornalista a causa di un ridimensionamento e decide di trasferirsi con sua moglie da New York alla sua piccola città natale nel Nord Carthage, in Missouri, anche per stare vicini alla madre, affetta da un tumore e che morirà nel giro di qualche mese. Lì apre un bar, utilizzando l’ultimo fondo fiduciario di sua moglie, e lo gestisce insieme a sua sorella gemella Margot. Il bar offre una vita decente ai tre Dunnes, ma il matrimonio diventa sempre più problematico. Il giorno del quinto anniversario Amy scompare nel nulla, in una casa messa a soqquadro e disseminata di sangue, tracce che, ben presto, portano Nick ad essere indagato per omicidio. ”

fonte: Wikipedia.

E’ un film che mi ha colpita molto soprattutto per l’interpretazione della progonista (Rosamunde Pike).
Anche dopo averlo visto, ho passato diversi giorni a pensare al finale e ai vari colpi di scena.
Se vi piacciono i drama e i thriller sicuramente potrete apprezzarlo.

• In Fissa

Game of Thrones Stagione 5. Manca sempre meno tempo e io sono in fermento!
Nuovo album dei Muse. Sono usciti due singoli : Psycho e Dead Inside. Mi sono piaciuti molto, voi cosa ne pensate?
Tomorrowland. Nuovo film assurdo in uscita a breve (Link: https://www.youtube.com/watch?v=0sH0__SpV88 )

• Canale del Mese

RoxyRocksTVhttps://www.youtube.com/user/RoxyRocksTV
Una ragazza dolcissima che fa video carinissimi in 3 lingue diverse!

• Canzone del Mese

Epica- Chemical Insomnia
Meghan Trainor- Dear Future Husband

• Video del Mese
GERBIL!! – https://www.youtube.com/watch?v=OZmDdo8K-7o


Video dei preferiti sul canale:

MITOLOGIA NORRENA #2 ~ Völva

La völva ( plurale völur)  è una figura molto importante nella società e nella mitologia norrena.
E’ una maga, una veggente esperta nella divinazione.
La parola völva in antico norreno vuol dire “portatore di bacchetta” o “portatore di oggetto magico” infatti queste sacerdotesse usavano un tipo specifico di bacchetta per i loro rituali.

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Un altro nome con cui venivano chiamate era  Spækona ( colei che vede).
Le völur praticavano il Seiðr un tipo di magia praticata in Scandinavia dall’età del ferro. 
La natura del Seiðr è ancora sconosciuta. Alcuni studiosi pensano fosse di origine sciamanica e prevedesse trance e viaggi sciamanici.
Il rito del Seiðr era associato a Odino, divinità della guerra, della poesia e della stregoneria. In alcuni casi era rivolto anche a Freyja, dea della fertilità e amore.
Il rito consisteva in una serie di incantesimi detti Galdr (plurale Galdrar) e una danza circolare per accompagnarli. La völva entrava in trance per avere un contatto con la divinità attraverso questi incantesimi cantati.
Mediante il contatto con il dio, la völva poteva prevedere il futuro e acquistare poteri magici.
La parola Galdr significa incantesimo e deriva dal verbo að gala , cantare.
Il metro di questi incantesimi si chiama Galdralag .
I Galdrar potevano essere usati per mandare dei malus alla parte nemica in battaglia, per favorire il parto di un donna o la fertilità in generale, prevedere il futuro. Si dice potessero essere utilizzati per far impazzire una persona (nello svedese moderno galen vuol dire pazzo), scatenare tempeste e far affondare navi, decidere il destino di una battaglia.

Odino è il dio che conosce tutti i galdrar, anche quelli sconosciuti all’uomo come per esempio quello per dare la vita o far tornare in vita i morti.

Un esempio di galdr si può trovare in questo tratto dello Skìrnismàl.
Skirnir è il servitore del dio Freyr che viene mandato in Jötunheimr per convincere la bella Gerðr a sposare Freyr.

Heyri jötnar,              “Give heed, frost-rulers,
heyri hrímþursar,       hear it, giants.
synir Suttungs,            Sons of  Suttung,
sjalfir ásliðar,               And gods, ye too,
hvé ek fyrbýð,              How I forbid
hvé ek fyrirbanna       and how I ban
manna glaum mani,   The meeting of men with the maid
manna nyt mani          (The joy of men with the maid.)

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Ricostruzione della una tomba di una donna sepolta con oggetti rituali. (Hordaland, Norvegia)
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Ricostruzione della tomba di una donna tumulata con una bacchetta rituale e altri oggetti magici.(Fyrkat , Danimarca)

Ricostruzione della tomba di una donna sepolta con bacchetta rituale  (Birka)
Ricostruzione della tomba di una donna sepolta con bacchetta rituale (Birka)

MITOLOGIA NORRENA #1 ~ Hulder .

AVVISO •
Non so se chi mi segue sul blog lo sa, ma sul canale youtube (www.youtube.com/user/singingsybelle) ho iniziato da poco una rubrica che tratta di miti norreni. Da tempo sono appassionata di Nord Europa e di mitologia norrena, l’ho studiata per breve tempo all’università e per il resto sono autodidatta. Mi documento, studio e faccio ricerche.
Ho pensato di riportare sul blog i testi dei video che ho fatto e che farò in futuro in modo da avere un archivio  delle cose che studio e che mi appassionano, redatto in modo decente.
Spero che questi argomenti possano interessarvi.
Buona lettura.

HULDER

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Un Hulder è una creatura molto famosa del folklore scandinavo.
Viene chiamata con vari nomi a seconda della posizione geografica. Hulder in Norvegia, Huldra in Svezia, ma anche Tallemaja (vergine delle foreste) o Skogsrå (spirito della foresta), Ulda nella lingua Sami.
La radice del suo nome vuol dire “segreto” o “coperto”.
Insieme ad altri personaggi appartenenti al folklore del nord Europa, fa parte della grande famiglia dei Rå, i guardiani e protettori della foresta.
Una Huldra è una creatura mutaforma che vive nei boschi scandinavi ed è spesso rappresentata come una bellissima donna o come una avvenente contadina che trasporta latte. Ha lunghissimi capelli, la pelle molto simile alla corteccia di un albero e presenta una lunga coda che ricorda quella di un bovino, altre volte quella di una volpe (preferisco immaginarla così, molto più carina!).
A differenza di altri, una Huldra non è quasi mai ostile verso gli umani. Ci sono molti racconti in cui sono sodali con l’uomo e lo aiutano in momenti di difficoltà.
In altre leggende si narra di come rapiscano i bambini umani per sostituirli con neonati partoriti da loro creando così una razza ibrida (Huldrebarn) oppure vengono rappresentate come delle crudeli ammaliatrici che attirano gli uomini nella foresta per portarli alla follia o per ucciderli e nutrirsi della loro linfa vitale.

Molti luoghi in Scandinavia devono il loro nome alla leggenda dell’Huldra.

Danimarca:
Huldremose (palude dell’Huldra), sito famoso per la scoperta della Donna di Huldremose, uno scheletro di donna dell’età del ferro completamente mummificato.
Norvegia:
Hulderheim e Hulderhusan: due luoghi che rispettivamente vogliono dire “Casa dell’Huldra” e “Dimore delle Huldre”.
Sami:
Ulddaidvárri (regione norvegese): Montagna dell’Huldra.
Ulddašvággi (regione norvegese): Valle dell’Huldra. Uno dei picchi montuosi che la sovrasta questa vallata si chiama Háldi, un nome che come significato è molto simile a Rå, riferito allo spirito che veglia su quella specifica zona.

 

 

 

Fonti:
Wikipedia
http://www.tfwalsh.com/
http://fuckyeahmythologicalbeasts.tumblr.com/
http://scandinavianfolklore.blogspot.it/

PHOTOGRAPHY – The Red Room

Pochi mesi fa ho avuto il piacere di fotografare Elanor qui a Torino.
E’ stata una giornata piacevole che purtroppo si è conclusa in una maniera un po’ inaspettata.
Eravamo ospiti di un Bed & Breakfast in cui lei alloggiava. I signori gentilmente ci hanno concesso di usare le loro stanze per le foto. E’ un luogo molto carino in cui ogni stanza si distingue per il colore dell’arredamento.
Abbiamo scattato tutto il pomeriggio e quando siamo tornate nella hall abbiamo trovato tutto sottosopra: c’erano stati i ladri!
Non ci siamo accorte di niente, non abbiamo sentito un rumore.
Eravamo piuttosto scosse e purtroppo i gestori del b&b hanno subito dei danni a porte e finestre. Non hanno subito furti, ma erano molto seccati.

Poteva andare molto peggio e almeno la consolazione è che le foto sono venute bene e sono molto soddisfatta!

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Per guardare le altre foto clicca qui: https://www.behance.net/gallery/18427261/The-Red-Room

Martina