MITOLOGIA NORRENA #1 ~ Hulder .

AVVISO •
Non so se chi mi segue sul blog lo sa, ma sul canale youtube (www.youtube.com/user/singingsybelle) ho iniziato da poco una rubrica che tratta di miti norreni. Da tempo sono appassionata di Nord Europa e di mitologia norrena, l’ho studiata per breve tempo all’università e per il resto sono autodidatta. Mi documento, studio e faccio ricerche.
Ho pensato di riportare sul blog i testi dei video che ho fatto e che farò in futuro in modo da avere un archivio  delle cose che studio e che mi appassionano, redatto in modo decente.
Spero che questi argomenti possano interessarvi.
Buona lettura.

HULDER

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Un Hulder è una creatura molto famosa del folklore scandinavo.
Viene chiamata con vari nomi a seconda della posizione geografica. Hulder in Norvegia, Huldra in Svezia, ma anche Tallemaja (vergine delle foreste) o Skogsrå (spirito della foresta), Ulda nella lingua Sami.
La radice del suo nome vuol dire “segreto” o “coperto”.
Insieme ad altri personaggi appartenenti al folklore del nord Europa, fa parte della grande famiglia dei Rå, i guardiani e protettori della foresta.
Una Huldra è una creatura mutaforma che vive nei boschi scandinavi ed è spesso rappresentata come una bellissima donna o come una avvenente contadina che trasporta latte. Ha lunghissimi capelli, la pelle molto simile alla corteccia di un albero e presenta una lunga coda che ricorda quella di un bovino, altre volte quella di una volpe (preferisco immaginarla così, molto più carina!).
A differenza di altri, una Huldra non è quasi mai ostile verso gli umani. Ci sono molti racconti in cui sono sodali con l’uomo e lo aiutano in momenti di difficoltà.
In altre leggende si narra di come rapiscano i bambini umani per sostituirli con neonati partoriti da loro creando così una razza ibrida (Huldrebarn) oppure vengono rappresentate come delle crudeli ammaliatrici che attirano gli uomini nella foresta per portarli alla follia o per ucciderli e nutrirsi della loro linfa vitale.

Molti luoghi in Scandinavia devono il loro nome alla leggenda dell’Huldra.

Danimarca:
Huldremose (palude dell’Huldra), sito famoso per la scoperta della Donna di Huldremose, uno scheletro di donna dell’età del ferro completamente mummificato.
Norvegia:
Hulderheim e Hulderhusan: due luoghi che rispettivamente vogliono dire “Casa dell’Huldra” e “Dimore delle Huldre”.
Sami:
Ulddaidvárri (regione norvegese): Montagna dell’Huldra.
Ulddašvággi (regione norvegese): Valle dell’Huldra. Uno dei picchi montuosi che la sovrasta questa vallata si chiama Háldi, un nome che come significato è molto simile a Rå, riferito allo spirito che veglia su quella specifica zona.

 

 

 

Fonti:
Wikipedia
http://www.tfwalsh.com/
http://fuckyeahmythologicalbeasts.tumblr.com/
http://scandinavianfolklore.blogspot.it/

{OFFTOPIC #1} – i 13 Babbo Natale islandesi.

Ho deciso di ampliare le tematiche del blog, un po’ per resuscitarlo definitivamente, un po’ per poter scrivere anche di cose non prettamente fotografiche che vorrei condividere con voi 🙂

Visto che siamo in periodo natalizio, perchè non conciliare la mia folle e poco giustificata fissazione per la cultura nordica a un tema così caro come il Natale?

La figura di Babbo Natale è universalmente nota a tutti. Barba bianca, vestito rosso, una bella pancia e seguito di renne. Ci sono paesi però in cui la figura di Santa Claus è molto diversa.

Uno di questi è l’Islanda, che conta ben 13 diversi Babbo Natale.

Questi simpatici signori nascono come spiritelli dispettosi. Ognuno di loro fa qualcosa di diverso e il loro nome richiama il più delle volte proprio questi comportamenti maldestri. Si pensa che siano i figli della ‘gigantessa’ Grýla, che secondo il folklore islandese ogni Natale viene dalle montagne in cerca dei bambini cattivi.

Col passare dei secoli l’immagine dei 13 spiritelli è andata mutando, fino a farli diventare delle presenze assai più benevole, riconducibili al classico Babbo Natale. Si dice arrivino a turno durante i 13 giorni prima del 24 dicembre e mettano regali (o patate) nelle scarpe che i bambini hanno posizinato vicino alle finestre.

  • Stekkjastaur – ruba il latte alle pecore dei poveri contadini e ha una gamba di legno.
  • Giljagaur – ruba il latte delle mucche.
  • Stúfur – è molto basso e ruba le padelle sporche dalle case, per mangiarne gli avanzi.
  • Þvörusleikir – come Stúfur ruba i cucchiai dalle case per mangiare gli avanzi di cibo.
  • Pottaskefill –  ruba le pentole.
  • Askasleikir – si nasconde sotto i letti per rubare “askur”, un tipo di ciotola usata al posto dei piatti.
  • Hurðaskellir – si diverte a far sbattere le porte, soprattutto di notte.
  • Skyrgámur – va matto per lo Skyr (una pietanza islandese simile allo yogurt) e lo ruba appena può.
  • Bjúgnakrækir – si nasconde sui soffitti per rubare le salsicce appena cotte.
  • Gluggagægir – va di finestra in finestra per cercare qualcosa che valga la pena rubare.
  • Gáttaþefur – ha un naso enorme che usa per localizzare laufabrauð, un tipo di pane islandese tipico del periodo natalizio.
  • Ketkrókur – usa il suo uncino per rubare la carne.
  • Kertasníkir – segue i bambini e si nasconde per potergli rubare le caramelle.

 

Gleðileg Jól! 😀