Dietro l’Angolo – SAN SALVARIO EMPORIUM

Finalmente sono riuscita ad andare al San Salvario Emporium!
L’anno scorso avevo visto di sfuggita questa iniziativa organizzata nel quartiere San Salvario, ma non ero riuscita ad andare e mi era dispiaciuto molto. Mi aveva incuriosita e mi ero ripromessa di andarci l’anno dopo.
Così ho fatto!

Ma che cos’è San Salvario Emporium?
Si tratta di una giornata in cui artisti emergenti, designer, stilisti ecc… espongono e vendono le loro creazioni. Una specie di mercato della creatività per far conoscere nuovi artisti.

“San Salvario Emporium è un progetto dell’Associazione Emporium, nata con lo scopo di promuovere la creatività e l’impresa giovanile con particolare attenzione ai campi dell’artigianato, del design (abbigliamento, interior, industrial e graphic) e dell’editoria indipendente nazionale.
L’intenzione è di dare visibilità alla nuova creatività artigianale italiana attraverso un calendario di eventi espositivi e fieristici, in cui i soggetti coinvolti possano esporre e vendere direttamente i loro prodotti, nell’idea, confermata da numerose esperienze internazionali, che uno spazio unico e condiviso di esposizione e vendita possa incrementare la capacità del singolo soggetto produttore di raggiungere un numero importante di acquirenti, senza per forza appoggiarsi a punti vendita terzi.”

 

Fosse stato per me avrei comprato di tutto.
Dalle stampe ai gioielli fatti a mano, agli abiti vintage usciti direttamente da una vecchia valigia.
E’ un luogo in cui fare acquisti diversi e unici.
Vi consiglio di farci un salto, tornerete a casa felici ed ispirati!

 

 

San Salvario Emporium

 

 

Martina.

Annunci

#coglioneNO !!!

Stamattina mi sono imbattuta in un articolo che mi ha fatto sorridere e a tratti anche un po’ piangere.

Forse lo sapete già (o forse no), ma mi occupo di fotografia o comunque è quello che cerco di fare e quindi sono una di quelle persone descritte perfettamente nel post di Giulia . Ogni volta che rendo palese alla gente quello che faccio nella vita, mi si risponde con quel mezzo sorriso di compassione misto a pietà che mi fa venire voglia di correre in un angolino a piangere e disperarmi.
“Sono fotografa”
“Ah, che bello dai!”
leggasi: poverina, come fa a campare, ma chi glielo ha fatto fare? Non poteva fare la ragioniera o l’igienista dentale come ogni cristiana?

Sono una di quelle persone il cui lavoro e tempo non viene quasi mai considerato perché la maggior parte della gente ritiene che il nostro sia solo un hobby, un passatempo oppure in altri casi pensa che lavoreremo volentieri gratis per avere un po’ di “visibilità” che LORO potranno fornirci con mezzi dubbi (ti taggo sulla mia fanpage con 2000 fan!)
Quante volte mi sono sentita dire: “ah, ovviamente non posso pagarti!!”, oppure “non posso darti soldi e nemmeno rimborso spese, però le foto le facciamo in Liguria sulla spiaggia, ti aspettiamo!”. Si, aspetta che arrivo.
Questo perché il lavoro creativo non è riconosciuto come una vera OCCUPAZIONE, ma come un passatempo, un divertimento. “Ma si, tanto tu ti diverti!”, si tantissimo. Le persone che parlano in questo modo non hanno la minima idea di cosa ci sia dietro lavori di questo tipo e prendo nella fattispecie il mio. Tengono conto solo delle ore (ORE, non secondi – arrivo CLICK e me ne vado) di scatto e non prendono mai in considerazione quelle che si passa in postproduzione a strapparsi le retine su Photoshop.
Per non parlare dello stress e del nervosismo che può scaturire dell’organizzazione dello shooting stesso.

E’ anche questo il motivo per cui mi faccio sempre molti scrupoli a chiedere collaborazioni alle modelle o ai truccatori che sono loro stessi freelancer. Se non ho entrate io, come posso garantire anche solo un rimborso spese a loro ai quali chiedo una prestazione per un mio progetto?

Qui mi allaccio all’articolo che ho trovato stamattina.
Una Campagna di Sensibilizzazione per il Rispetto dei Lavori Creativi promossa da ZERO 
Cito:

#coglioneNo è la reazione di una generazione di creativi alle mail non lette, a quelle lette e non risposte e a quelle risposte da stronzi.
È la reazione alla svalutazione di queste professionalità anche per colpa di chi accetta di fornire servizi creativi in cambio di visibilità o per inseguire uno status symbol.
È la reazione a offerte di lavoro gratis perché ci dobbiamo fare il portfolio, perché tanto siamo giovani, perché tanto non è un lavoro, è un divertimento.

Questo gennaio ZERO vuole unire le voci dei tanti che se lo sentono dire ogni volta. Vogliamo ricordare a tutti che siamo giovani, siamo freelance, siamo creativi ma siamo lavoratori, mica coglioni.

Qualcuno mi da un AMEN?
Grazie!
Sono stati realizzati 3 soggetti che hanno come protagonisti un idraulico, un giardiniere e un antennista, sfruttati e non pagati. Della serie: diresti no al tuo idraulico?
Vi invito a guardarli tutti e tre perché sono illuminanti e molto ben fatti.

Ricordate sempre di non svalutarvi e di non accettare di lavorare perché vi promettono aria fritta. Io in passato l’ho fatto e non ho ottenuto un bel niente, solo grandi delusioni e fregature. Date un peso al vostro lavoro.

Martina.

Ciao 2013, a mai più.

L’anno scorso avevo scritto un post di resoconto per l’anno appena passato.
L’ho riletto e mi sono resa conto, molto tristemente, che non è cambiato niente.
O meglio, le cose stanno lentamente mutando, ma in fin dei conti io sono sempre qui al mio posto.
Le persone intorno a me sono sempre quelle e io sono sempre precariamente senza un soldo.
La cosa diversa quest’anno è che per il 2014 ho davvero grandi aspettative e quindi se il dicembre prossimo mi troverete qui a scrivere un resoconto IDENTICO a questi due, sappiate che sarò davvero depressa ò_ò

Per certi versi questo 2014 mi spaventa, sarà un anno di cambiamenti, di svolte positive (spero) per la mia vita professionale. Dopo due anni di curriculum mandati a vuoto, colloqui fuffa e porte in faccia, forse riuscirò a FARE QUALCOSA. Qualsiasi cosa. Ormai mi accontento di tutto. (Datemi un lavoro please)
Non ho rinunciato a volermi occupare di fotografia, rimane il mio sogno nel cassetto poter vivere facendo foto e offrendo quel tipo di servizio. Continuerò a farlo e magari un domani diventerà la mia attività primaria, chissà.
Inutile dire che non mi sono sentita per niente bene con me stessa in questo 2013.
Quello per cui ho studiato e lavorato non ha portato a niente e non mi sento per niente realizzata, mi sono sentita e mi sento tutt’ora come se avessi buttato via molto tempo che avrei potuto impiegare meglio.
Aggiungeteci il fatto che anche il datore di lavoro per l’occupazione più stupida della terra ( ESEMPIO: Addetta riordino scaffali, periodo natalizio. Esperienza pregressa 2 anni.)  risponde con ‘le faremo sapere’ o non risponde affatto.
Aggiungeteci il fatto che appena accenno anche solo un piccolo rimborso spese per un servizio fotografico o un low budget la gente sparisce nel nulla, come se avessi nominato Satana o che stupro bambini.
Ci tengo a dire che non mi rotolo nel piumone mangiando gelato e piangendo, però convivere con questo senso di insoddisfazione non è bello. Ci si sente inutili.

QUINDI!!!! Tenendo conto della suprema legge del ‘PEGGIO DI COSI’ NON PUO’ ANDARE’…spero che il 2014 mi riservi molte sorprese!!   *ottimismo!*
Quali sono i vostri propositi per l’anno nuovo?
Spero siano meno depressivi dei miei! VOGLIO SAPERE ^_^

Vi auguro un 2014 ricco di felicità ♡
Marty.

ccb23247b3a67814e1698b1804746f6c