30 days PHOTO CHALLENGE ~ day 10 ❀

‘Un ricordo d’infanzia’.
Questo era il tema della foto di oggi.
Mi è piaciuto tantissimo pensare a questo scatto e realizzarlo. Qui con me ho qualche foto di me da piccola insieme ai miei nonni materni e quindi ho deciso di usarne una come soggetto principale.
La “foto nella foto” raffigura una piccola me insieme al mio nonno materno che sfortunatamente è venuto a mancare ormai da qualche anno. Sono molto legata a tutte le foto che mi ritraggono con lui o con la mia nonna materna perchè mi permettono di andare indietro nel tempo e ricordarmi di quei momenti passati con loro.
Sono una persona che tiene molto ai ricordi e conservo praticamente tutto: fotografie, cartoline, biglietti da visita, scontrini…qualsiasi cosa.

challenge10Marty.

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30 days PHOTO CHALLENGE ~ day 8 ❀

Eccomi qui!
Sono stupita, ce la sto facendo e non mi sta risultando troppo difficile rispettare la scadenza di una foto al giorno.
All’inizio pensavo che questa challenge sarebbe fallita il giorno dopo, invece siamo già a buon punto.
La foto di oggi doveva rappresentare una cattiva abitudine.
Ho subito pensato al fumo, ma in questa giornata non ho incontrato nessun fumatore da poter immortalare. Mi sono quindi avvalsa dell’aiuto del mio ragazzo che si è prestato come modello.
Il fatto di scegliere l’abitudine di mangiarsi le unghie non è casuale perchè io stessa lo faccio (purtroppo).

challenge8

Marty.

30 days PHOTO CHALLENGE ~ day 2 ❀

Giorno 2!!
Ce la sto facendo…oppure è ancora troppo presto per cantare vittoria? Forse si.
La foto doveva essere ‘Cosa hai indossato oggi’.
Inizialmente volevo fotografare i vestiti stesi sul letto o appesi, ma poi ho deciso di fotografarmi per intero con gli abiti indossati.
Trovo che sia una soluzione più piacevole da vedere per quanto la mia faccia somigli a quella di una triglia.

Questo tipo di foto rientra in un ‘genere fotografico’ che non ho mai veramente affrontato: LE FOTO OUTFIT.
Ommioddio.
Non sono una persona che si veste in modo esuberante quindi non ho mai sentito il bisogno di documentare il mio vestire giorno per giorno. Solo raramente quando faccio un po’ di shopping fatto bene mi piace condividere con il mondo i miei acquisti, ma capita ogni morte di Papa (purtroppo…).

Quindi cuccatevi il mio favoloso outfit total black.
Ve lo descrivo anche, tiè.

Vestito: H&M
Cardigan: H&M
Leggins: …..bho, forse H&M (se non sapete dove trovarmi, provate da H&M…)
Scarpe: non mi ricordo, forse Scarpe&Scarpe
Collana: è un cigno origami che mi è stato regalato.
Clicca per ingrandire!
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MOVIES ETIQUETTE please.

L’altra sera sono stata al cinema, dopo mesi (forse anni?) che non ci mettevo piede.
Mi sono ricordata il motivo per il quale ultimamente non mi piace andare a vedere film in sala: LA GENTE.
Mentre scrivo questo post ho un senso di deja-vu mostruoso, quindi devo essermi già lamentata da altre parti di questa cosa, mi da davvero fastidio.

Io amo il cinema, non sono una grande esperta, ma mi piace guardare un bel film in santa pace soprattutto se pago 7 euro e 50.
Con tre miei amici siamo stati a vedere The Butler (che mi ha deluso, ma è un altro discorso), film che volevo vedere da tempo e che mi incuriosiva particolarmente.
Affronta delle tematiche piuttosto serie, è un film drammatico con una sua emotività e ci sono stati punti in cui mi è venuto il classico nodino in gola.
Eravamo in penultima fila e dietro di me c’erano 3 ragazzi che per tutta la durata del film non hanno smesso un secondo di parlare e ridere.
Mi è successo altre volte e per lo più erano bambini, questa volta invece erano adulti con molto poco cervello.

Appena il film è iniziato (ripeto, The Butler…avete presente no? Discriminazione razziale? Sfruttamento? Violenza contro afroamericani?) se ne sono usciti con un fantastico “Negri di merda!”.
La domanda sorge spontanea: nella sala a fianco davano il film di Peppa Pig, perchè non siete andati a vedere quello?
E’ una cosa che mi fa imbestialire.
Perchè TU, stronzo ignorante, devi PAGARE per venire a rovinare il film a me?
Non avevi niente di meglio da fare il venerdì sera? Non me ne faccio niente dei tuoi commenti sussurrati alle mie spalle per tutta la durata della pellicola, soprattutto se hai un umorismo degno di un raduno di Lega Nord.
Non amo generalizzare solitamente o dare dell’ignorante così a caso (anche se ‘negri di merda’ non è una frase che denota una particolare intelligenza), infatti ho le mie buone ragioni per farlo.
I tre tizi, infatti, non hanno smesso di proporci perle di alto livello.

Durante il film viene raccontato in breve il mandato di Kennedy alla casa bianca e quindi anche il suo assassinio. Il modo in cui viene narrato non è per niente diretto, te lo lasciano capire attraverso suoni, espressioni dei protagonisti, perchè essendo un fatto di cronaca riconosciuto a livello mondiale ed entrato ormai nella storia non c’era alcun bisogno di ricreare la scena del corteo in macchina che ormai tutti conoscono a memoria.
Mentre tutta la sala assisteva a questi momenti drammatici, da dietro la mia poltrona si sente:

TIZIO A: “ah….ma è morto?”
TIZIO B: “chi?”
TIZIO A: “il presidente!!”
TIZIO B: “ah bho…!”

…capite? CAPITE?
Ma non è finita.

Il film in questione è l’intera storia della vita del protagonista quindi man mano che la narrazione prosegue lo vediamo sempre più decrepito. A un certo punto dalla fila dietro la nostra si sente una voce:

TIZIO A: “eh si…ma quanti attori han preso per fare il protagonista oh..”
TIZIO B: “…no ma secondo me lo han truccato…”
TIZIO A: “eh ma come han fatto a fargli la pelata!”
TIZIO B: “…so mia me…” – termine dialettale che significa : non ne ho idea.

Ovviamente sto omettendo tutte le volte che ridevano e sghignazzavano senza motivo nei momenti meno appropriati del film, per esempio durante stragi, sparatorie, momenti drammatici. Oppure tutte le volte che si sono lamentati della lunghezza – “E’ mezzanotte, non è ancora finito? Due ore è durato oh!”. Quella è la porta.

Tutto questo per dire che ci sono persone che non hanno rispetto per gli altri e questa cosa da veramente fastidio.
Forse io esagero, nel senso che mi da fastidio anche se qualcuno parla mentre guardo un film in casa sul divano, però in sala al cinema con altre 40/50 persone non puoi permetterti di fare come se fossi a casa tua (si, avevano anche i piedi sui sedili davanti) e rovinare la serata agli altri. Mi fa davvero passare la voglia di andare al cinema e spendere soldi (tanti) per sentire gente ridacchiare alle mie spalle.
Credo che il prossimo film lo comprerò in dvd a scatola chiusa e me lo guarderò a casa mia, passo e chiudo.

Marti.